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Gianluca Costantini
Publications

Le copertine per la casa editrice Fernandel

Despero di Gianluca Morozzi, 2002
Despero è il romanzo d’esordio di Gianluca Morozzi, pubblicato per la prima volta nel 2001. Racconta la storia di Kabra, «il peggior chitarrista del mondo», e dei suoi due grandi amori: i Despero (la sua band), e Sarah, la ragazza che ama in segreto per dodici anni.
Dodici anni di furori rock e sconforti sentimentali, concerti disastrosi e speranze disilluse, fino all’inevitabile conclusione. Dodici anni di amore e chitarre, sullo sfondo di una Bologna che cambia. Un romanzo sulla passione per la musica, ascoltata ma soprattutto suonata e vissuta sulla propria pelle. Un romanzo d’amore, scritto con un linguaggio veloce e coinvolgente. Una storia di palchi, amicizie tradite e lettere mai spedite.


Napoleone di Eugenio Sideri, 2005
Un libro di 64 pagine e un cd audio allegato. Il libretto contiene il testo dell’opera teatrale omonima, scritta da Eugenio Sideri e rappresentata dalla compagnia Lady Godiva Teatro; il cd contiene le musiche di scena, composte da Alessandro Taddei.
“Napoleone” è il nome di battaglia di un partigiano romagnolo, Umberto Ricci, le cui gesta vengono raccontate dai due protagonisti, due ex partigiani alle prese con una memoria frammentaria e incompleta, che impedisce loro di ricostruire con coerenza gli eventi legati alle lotte di liberazione. In un’atmosfera beckettiana da Finale di partita i due protagonisti senza nome rievocano, con una leggerezza in cui dramma e ironia si mescolano, storie vere di violenze subite durante l’occupazione nazifascista.


Resistenza60 a cura di Sergio Rotino, 2005
Pubblicata in occasione del sessantesimo anniversario della fine della Seconda guerra mondiale e della caduta del nazifascismo, Resistenza60 è un’antologia in cui scrittori di diverse generazioni – ma tutti nati dopo il 1945 – si confrontano con il concetto di Resistenza, con l’obiettivo di stabilire se rappresenti ancora un valore oppure no, e se questo valore sia rimasto sostanzialmente invariato oppure se abbia subito modifiche nel corso del tempo.
Per questo abbiamo chiesto a sedici scrittori di raccontare l’attualità degli ideali della Resistenza, e di farlo ambientando i racconti nel presente, per evitare facili ricostruzioni storiche.
Certamente un libro “politico”, ma non un testo tranquillizzante in cui gli autori in coro esaltano l’importanza delle lotte di liberazione; piuttosto un libro da cui emergono punti di vista anche incompatibili l’un con l’altro, a significare che la Resistenza, nonostante le polemiche mai sopite, non è ancora un movimento concluso, archiviato, del tutto consegnato a una dimensione storica.


Un anno alle Semirurali di Sandro Ottoni, 2006
“Semirurali” è il nome di un rione di edifici popolari a due piani, costruiti fra la campagna e la città di Bolzano nel periodo fascista, con l’obiettivo di convincere i contadini italiani a ripopolare l’Alto Adige, allora abitato prevalentemente da tedeschi: case e piccoli appezzamenti di terreno assegnati dal regime, i cui abitanti, per lo più contadini e operai, conducevano una vita molto semplice, alle soglie della povertà.
Ma per un bambino degli anni Sessanta abitare alle Semirurali può essere un’esperienza affascinante, perché in quei cortili trova l’incanto di un mondo di giochi in mezzo agli orti, scorrazzando in bicicletta in piena libertà. Ecco allora che la fotografia di un momento, costruito sulla tenerezza e l’ingenuità delle percezioni di un bambino nel suo impatto con il mondo adulto, si mescola con la storia e le vicende di un’intera generazione di italiani, per raccontare cosa voleva dire diventare grandi nell’Italia del secondo dopoguerra.
Il romanzo ha vinto la terza edizione del concorso “Autori da scoprire – Ambientazione Alto Adige”, indetto dalla provincia autonoma di Bolzano.


copertina

Bloody Art di Pablo Echaurren, 2006
Vanessa Tullera è un’insolita commissaria di polizia: colta, sportiva, mascolina, goffamente lesbica. Dopo aver partecipato insieme al tenente Rosa Caronia, di cui la commissaria è segretamente innamorata, a un happening di arte contemporanea decisamente hard, Vanessa Tullera si ritrova ad indagare proprio sulla morte della protagonista dello spettacolo. Sarà solo il primo di una serie di omicidi tutti legati all’ambiente della body art, ambiente nel quale un geniale assassino uccide gli artisti simulando le loro stesse performance estreme, secondo una spietata “legge del taglione”.
Con uno stile personalissimo e un approccio dissacrante al noir, Echaurren rimescola con sapienza gli ingredienti del giallo, regalandoci una storia avvincente, personaggi grotteschi e una comicità da humor nero.
La commissaria Vanessa Tullera era già stata protagonista del romanzo Delitto d’autore (Shake, 2003) ripubblicato nel 2013 dall’editore Gallucci.

Luglio, agosto, settmbre nero di Gianluca Morozzi, 2010
In Luglio, agosto, settembre nero (il secondo libro di Gianluca Morozzi) compaiono per la prima volta i personaggi di Lajos, Lobo, la Betty e l’Orrido, e ricompare Kabra, il protagonista di Despero.
Sette racconti che si intrecciano, o un romanzo in sette capitoli attraverso il quale rivivere le tragiche vicende che aprono il nuovo secolo. Dalle giornate genovesi del G8 agli attacchi terroristici dell’11 settembre, alla guerra in Afghanistan: i temi e le situazioni che hanno dato una nuova fisionomia al nostro tempo rivissuti attraverso la prospettiva di un gruppo di giovani bolognesi.
Linguaggi e situazioni generazionali che si scontrano con questioni etiche e civili tali da coinvolgere il mondo intero.


Anima e carne: donne in scena di Eugenio Sideri, 2011
II copioni teatrali raccolti in questo libro hanno per protagoniste unicamente dei personaggi femminili, sviluppati in collaborazione con le attrici che li hanno interpretati. Sono dunque dei copioni scritti direttamente sul palcoscenico, con le attrici trasformate involontariamente in co-autrici: solo nelle loro bocche infatti le parole trovavano il giusto suono; solo nei loro corpi le azioni necessarie; solo nei loro sguardi il punto di vista sul mondo. Tre storie di donne sole, anzi, da sole, che compiono scelte spesso coraggiose; scelte che a volte le slegano da un mondo ancora troppo maschile, e che comunque le rendono esempi unici di coraggio e ferrea volontà. È il caso delle tre sorelle partigiane di 44, in cui le protagoniste, armate solo delle loro biciclette, durante gli anni della Resistenza scelgono la lotta per la libertà contro l’oppressione nazi-fascista. Sempre in bicicletta corre Alfonsina Strada, protagonista di Finisce per A, prima e unica donna a correre nel 1924 il Giro d’Italia. E in quegli anni in cui ancora non si parlava della condizione femminile, quello di Alfonsina è un viaggio «in direzione ostinata e contraria».
Nel libro è inserita anche una «commedia da morir dal ridere», Le sorelle Misericordia, un testo in cui non compaiono eroismi, anche se le sorelle Misericordia sono una sorta di pronipoti delle staffette partigiane, tanto che ne conservano il cognome. Non ci sono gesti eclatanti, ma la commedia mette in mostra quattro ritratti della nostra quotidianità, apparentemente semplici, a volte innocui; però a ben guardare, una pagina dopo l’altra emerge un caos interiore e psicologico che dietro la maschera del sorriso nasconde una lacrima.

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