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Gianluca Costantini
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INGUINE.NET, ESPOSIZIONE 2004

“Inguine.net”
a cura di Serena Simoni 

13-28 marzo 2004, Palazzo Sforza,
Cotignola (Ravenna) 

Artisti in mostra:
Wilma DRK, Alberto Seveso, Alessandro Duca, Ale Pop, Maicol&Mirco, Daniele Tabellini (Fupete), Claudio Parentela, Marco Bailone, Angelo Mennillo, MP5, Gianluca Costantini, Giacomo Nanni, Squaz, Peter Kuper, Mimmo Manes, Alessandro Palmigiani. 

Progetto Grafico: Marilena Benini

Inguine.net
di Serena Simoni
Pubblicato sul catalogo “inguine.net”
13-28 marzo 2004, Palazzo Sforza, Cotignola, Ravenna

Convinciamo alla funzione automatica. Siamo un sistema circolatorio dominato dalla pelle.
Dal Manifesto fondativo di Inguine.net

Definito variamente come “malattia della rete”, “localizzazione anatomica”, “organismo”, rimane l’occasione di una mostra per cercare di rispondere alla domanda chi sia (o siano) veramente lnguine.net, e cosa esattamente faccia.

Sull’atto di nascita non c’è alone mitico, nonostante le dichiarazioni primo-novecentiste che serpeggiano in modo un po’ altisonante nel manifesto fondativo del gruppo: il nucleo originario che ha dato vita a lnguine.net è costituito da tre persone – Gianluca Costantini, Marco Lobietti, Alessandro Micheli-, che nel 2001 hanno dato vita al sito Web e ai suoi primi vagiti in rete. Padrini e madrine dell’evento sono stati illustri fumettisti e illustratori appartenenti ai quattro angoli del globo e un numero imprecisato di creativi divaria estrazione che fanno parte del sistema carsico dell’underground, italiano e non: la prima caratteristica del neo-pargolo è stata quella di restringersi e allargarsi a dismisura lanciando progetti in rete a cui hanno risposto collaboratori diversi e liberamente associati alle iniziative.

Cuore pulsante è il sito Web che tiene contatti, lancia i progetti, rappresenta l’imbuto attraverso cui passano i contributi legati fondamentalmente a fumetto e illustrazione. Nel contesto di piena crisi di questi linguaggi – almeno per quanto riguarda l’Italia – dove esiste un monopolio dell’immaginario detenuto dal sistema delle riviste commerciali, lnguine.net tenta di bypassare le griglie rigide del mercato rilanciando l’attenzione su queste esperienze e cercando di incontrare un pubblico su altri territori e luoghi, con l’obiettivo di “far conoscere autori spesso estranei ai circuiti della grande pubblicazione e distribuzione, e quello di esplorare – a partire dai fumetti originali – le possibilità di collaborazione e invenzione fra giovani creativi provenienti da ambiti molto diversi.”

La scelta del nome che si riferisce alla parte bassa corporale non è frutto di accidente: nonostante la partenza del tutto virtuale, il gruppo ha fin dall’inizio espresso il desiderio di una carnalità non fittizia e del tutto low, priva di metafore nobilitanti: proprio per evitare l’effetto spesso autoreferenziale determinato dalle chat-line specialistiche, lnguine.net ha scelto la strada dell’incursione nei luoghi del reale evitando la marginalità e la “mancanza di corpo” che spesso rischiano i siti frequentati solo dagli addetti ai lavori. Per questo il gruppo esce spesso dalla rete in occasione di mostre dando vita anche a incursioni musico-visuali, Vj-set e Dj-set, performance disegnate dal vivo, fatte in occasione di incontri, conferenze collaborazioni con altri – singoli, enti o associazioni – non necessariamente legati al mondo dei fumetti, né al panorama underground.

lnguine.net opera quindi anche secondo la prospettiva di una agenzia di promozione e divulgazione del lavoro di chi si mette in cordata, garantendo la visibilità di tutti sul sito e al tempo stesso una selezione qualitativa dei progetti nel momento delle incursioni, che prevalentemente avvengono ad invito. I luoghi prescelti per presentare il lavoro possono essere la Biennale dei Giovani artisti del Mediterraneo di Sarajevo o L’Open Space di Milano, gli spazi autogestiti come il Leoncavallo o quelli deputati all’arte come il Museo d’arte contemporanea di Sassari.

Nelle incursioni espongono le tavole realizzate per i progetti, proiettano animazioni DVD, presentano i lavori nati liberamente senza tema oppure legati a progetti ben programmati e talvolta dal chiaro intento politico. E da ultimo, sempre per contrastare i limiti e l’evanescenza della rete, nel 2003 lnguine ha messo al mondo una rivista quadrimestrale – “lnguineMAH!gazine” – legata a quel mezzo tradizionale e originario che è la carta per il fumetto. La rivista riproduce nelle modalità di partecipazione le stesse caratteristiche di flessibilità, apertura e joint-action proprie del sito.

Da questa breve presentazione risultano chiare alcune caratteristiche che riportano nell’alveo contemporaneo l’esperienza e i modi operativi del gruppo, evidenziando come le sue peculiarità siano comuni ad altre esperienze rintracciabili in rete, nel mondo dell’arte e in generale in quello della creatività giovanile. Il primo elemento che risulta evidente è la partenza basata sull’auto-organizzazione, un fenomeno che coinvolge trasversalmente piani creativi diversi fra cui si

conta ad esempio l’esperienza di “Designradar“, comunità aperta composta da professionisti del web design, dell’illustrazione, grafici o semplici interessati alla digital art, che hanno in comune la passione per il web design e l’arte in genere, il cui obiettivo comune è la crescita della comunità stessa e dei suoi partecipanti, o come quella del gruppo “Oreste”, uno dei primi a mettere in rete sul territorio italiano artisti e progetti, favorendone la diffusione e la visibilità. Le esperienze partono dal basso, generalmente da persone che già si conoscono e si frequentano, per allargarsi grazie alle possibilità della rete, mantenendo flessibilità e libertà di partecipazione.

Come fine non ultimo, già in precedenza segnalato, è la possibilità di promuovere spazi di visibilità, aggirando le leggi mercantili che impediscono la pubblicazione delle esperienze più sperimentali, da intendersi sia come linguaggio disegnativo che come mezzi di supporto,oppure legate a zone di produzione meno accattivanti per il grande pubblico, abituato a poche e selettive grandi firme. Per far questo lnguine può decidere di collaborare con chiunque sia legittimato da affinità elettive e garantisca autonomia di movimento: in questo caso l’esperienza rizomatica puo dar luce ad alleanze stabili, collaborazioni estemporanee, che rendono il frutto di nuovi contatti, reimmessi in altri progetti, altre mostre.

L’elasticità e l’allargamento della rete con i suoi punti nodali, predefiniti e importanti, è l’immagine che riassume la modalità di relazione del gruppo e del lavoro. Dall’esperienza collettiva che necessariamente sta alla base del fenomeno, Inguine come tanti altri predilige spesso un’azione partecipata, democratica, aperta a tutti coloro vogliano misurarsi. ll limite che necessariamente viene in mente è una caduta possibile di qualità delle singole partecipazioni ma la quadratura del cerchio è possibile: il progetto lanciato in rete già di per sé seleziona le partecipazioni, in modo che solo chi conosce il linguaggio (del fumetto e del Web), solo chi ha un minimo di esperienza e comprende il merito del tema proposto si candida per l’azione combinata, salvaguardando in tutti i casi la propria libertà e individualità espressiva. La difficoltà di sposare partecipazione allargata e qualità è un tentativo già sperimentato con successo da Inguine nel progetto “Deus Irae (il Dio della collera – dedicato a Philip K. Dick) (2003), o in quello dedicato a Joe Sacco (2002) e il più recente, lanciato su Essendemme.com e legato ai temi e alla mostra della disegnatrice Marjane Satrapi. -in tutti i progetti, ai partecipanti che si proponevano è stato chiesto di inviare illustrazioni o animazioni a tema. Si tratta di una modalità aperta e flessibile se pure garante di qualità praticata sempre più diffusamente da gruppi illustri come Multiplicity che nella fase iniziale del progetto internazionale di Border-Device(s) ha aperto un sito a libera partecipazione europea in cui si chiedeva a fotografi, artisti, film o video-maker di registrare la loro individuazione di confine/barriera/limite in un tragitto territoriale preciso. Come nel progetto di Border-Device(s), in cui il filo rosso si dipana attorno al tema politico degli scenari conflittuali del Medio Oriente, così alcuni progetti di lnguine sono strettamente legati all’attualità e alla politica”. L’adesione al progetto internazionale “Kufia. 100 disegnatori per la Palestina” (2004), o la realizzazione in collaborazione con altri gruppi e Web-sites di “No War in lraq. Piccolo network contro la guerra” (settembre 2002) hanno il pregio di scegliere una posizione, di dare direzione alla propria creatività, rinunciando all’idea che l’arte debba necessariamente vivere in un empireo pressurizzato. Messi in rete assieme ad altri siti, questi progetti sono fra quelli aperti alla partecipazione più ampia, così come “Deus lrae”, che pur dando libero sfogo alla fantasia soggettiva apre le porte ancora al tema dell’orrore atomico, alla violenza e alla guerra.

Tornando alle caratteristiche di Inguine troviamo I’utilizzazione di incursioni dal mondo virtuale a quello reale. Si tratta di comparizioni estemporanee talvolta, magari nel contesto di festival o meeting nazionali, in cui si punta alla presentazione della fisicità del disegno, dell’immagine, fino alla presentazione del disegnatore che in brevi jam-session dal vivo dà mostra delle sue capacità.

Nessuna paura di contaminazione può occupare le menti di Inguine, che fedele al suo nome, mette in scena senza paure il corpo del fumettista, la sua mano.

Le contaminazioni avvengono quindi sul campo dei linguaggi espressivi fra tavole su carta o elaborazioni al computer, DVD, proiezioni, riviste, animazioni in rete, performance disegnative e mescolanze di suoni e immagini. Convinti come lo erano gli avanguardisti (e questo sì, è del tutto in linea col loro manifesto) che non esistono limiti alle possibilità eversive dei linguaggi, alla loro mescolanza e creatività, lnguine non disdegna di ospitare session musicali, Vjset o solo musica che corona alcune serate di presentazione, magari eseguita dalle multiformi possibilità di alcuni degli fumettisti invitati. Contaminazioni sempre, comunque, che si esprimono anche nei luoghi delle incursioni, che senza delegittimare quelli istituzionali avvengono anche in contesti “altri”, come il Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza o i centri sociali italiani. Il sistema circolatorio è garantito e la pelle – come si sa – reagisce a qualsiasi stimolo.


START02, 16 ARTISTI A SARAJEVO, ESPOSIZIONE 2001

“START/02, 16 artisti a Sarajevo
Biennale Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo”

a cura di GA/ER
Organizzazione Ufficio Promozione Giovani Artisti: Claudio Borgatti, Raffaella Grimaudo, Monica Mascagni, Francesco Scalzo
14 dicembre 2001 – 26 gennaio 2002,
Scuderie Bentivoglio, Bologna

Artisti in mostra:
Alessandro Bignami, Lucia Bruni, Sofia Cattinari, Riccardo Catozzi, Mary Corradi, E2A Design, Maurizio Guerra, Inguine.net, Elisa Laraia, Elena Manferdini, Andrea Melloni, Cristina Mirandola, Simona Palmieri, Alvise Renzini, Su Trattagasu e Zimmer Frei.
Progetto Grafico: muschi&licheni

Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo
di Ibrahim Spahic
Pubblicato sul catalogo “Start/02″
14 dicembre 2001 – 26 gennaio 2002, Scuderie Bentivoglio, Bologna

La Biennale dei GiovaniArtisti dell’Europa e del Mediterraneo, che qui propone una parte importante dei partecipanti all’edizione di Sarajevo (la decima), compie nel 2002 diciotto anni, finalmente diventa maggiorenne e continua a peregrinare per offrire un’opportunità a centinaia, migliaia di giovani artisti delle due sponde del Mediterraneo. StarU02 è una delle tappe di questo lungo viaggio che ci porterà verso Atene 2003, la prossima Biennale, attraverso esposizioni, workshop, incontri, seminari e ogni iniziativa che possa promuovere il confronto, il lavoro comune, l’amicizia e la crescita artistica di chi vuole fare arte nel Mediterraneo: i linguaggi dell’arte, della musica e dello spettacolo, la creatività dei giovani artisti sono i veicoli di un dialogo, ricchi di emozioni e di fantasia, ancora più importante oggi, di fronte a scenari bellici. Questo è lo scopo principale della nostra Associazione, nata proprio per Ia promozione della giovane arte del Mediterraneo e niente può darci più soddisfazione della qualità e della passione nel proprio lavoro degli artisti presentati in queste pagine. Ad essi e ai mille e mille artisti europei e mediterranei un invito alla Xl Edizione della Biennale: arrivederci ad Atene 20031

GA/ER
Pubblicato sul catalogo “Start/02″
14 dicembre 2001 – 26 gennaio 2002, Scuderie Bentivoglio, Bologna

ll Coordinamento Giovani Artisti dell’Emilia-Romagna, istituito nel 1999 e costituito oggi dalla Regione Emilia-Romagna e dai Comuni di Bologna, Ferrara, Forlì, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio e Rimini, ha finalità di documentazione, supporto, formazione e promozione della creatività artistica e giovanile dell’Emilia Romagna, mediante l’organizzazione di iniziative quali corsi di formazione, pubblicazioni editoriali e CD, mostre, festival e rassegne. La sua struttura di fondo è costituita dagli Archivi Giovani Artisti realizzati in ogni città del GA/ER, per raccogliere dati e materiali di oltre 6000 giovani artisti in diverse discipline, dalle arti visive allo spettacolo, dalla musica al cinema/video, dalla letteratura alle arti applicate. 
Il GA/ER è un organismo estremamente originale nel panorama culturale italiano. L’Emilia-Romagna infatti è l’unica Regione in Italia ad avere realizzato un Coordinamento sulla creatività artistica giovanile, che riunisca la Regione e tutti i Comuni capoluogo di Provincia. Tale coordinamento rappresenta inoltre un modello unico per quel che riguarda le iniziative degli Enti Pubblici territoriali, sul versante del sostegno alla produzione culturale giovanile.

1. Pagine interne del catalogo, Gianluca Costantini da “Orazio”, www.inguine.net, 2001
2. Pagine interne del catalogo, Giuseppe Palumbo e Manfred Regen da “Orazio”, www.inguine.net, 2001

CAOS & COMUNICAZIONE. IL DISEGNO ITALIANO ALLA BIENNALE GIOVANI DI SARAJEVO

“Caos & Comunicazione.
Il disegno italiano alla Biennale Giovani di Sarajevo.”

a cura di Alessandro Guerriero

22 maggio – 24 giugno  2001 
Open Space, Palazzo dell’Arengario, Milano

Download Catalogo in PDF 

Artisti in mostra:
Gruppo Kalòs, Desiree Roso, Fabiana Toni, inguine.net, Fabio Franchino, Maurizio Guerra, Francesco Sandrelli, Francesca Bosi, Gruppo EDRP, Alessandro Righi, Gian Enrico Bertozzi, Elisa Lucchi, Stefano Antonello, Thomas Bisiani, Marco Ganz, Sofa Cattinari, Elena Manferdini, Antonietta Addario, Simone Biffi, Piero Orlandi, Speranza Casillo,

Progetto Grafico: Simone Gaviglio

Vanni Brusadin, Gianluca Costantini, Sandro Micheli e Marco Lobietti (Bologna)

Pubblicato sul catalogo “Caos & Comunicazione”
22 maggio – 24 giugno  2001, Open Space, Palazzo dell’Arengario, Milano 

Il web design è tanto effimero quanto lo è il software, il contenuto web è diafano, le tendenze nascono e muoiono continuamente. Ma sotto la superficie (e la superficialità) vive un sistema nervoso: un insieme caotico di collaborazioni, di concetti che si sviluppano, di link al mondo fisico, di nuove forme di attività umana. Due grandi forze di fronteggiano (o si intrecciano?) nella Rete: Comunicazione > < Caos. Contatto immediato, pubbliche relazioni  > < costruzione mai completa di percorsi che si cancellano. Tempo presente che avvolge tutto > < fatica, sforzo (di seguire una ricomposizione che tende a svanire). Immersione > < seduzione. Piani strategici come reazione al caos > < movimenti tattici come reazione alla comunicazione.

1. Pagine interne del catalogo, Caos & Comunicazione, Milano, 2001

inguine.net

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