ChannelDraw
Gianluca Costantini
Projects

I cataloghi di GIUDA Edizioni

  • KOMIKAZEN 6° FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FUMETTO DI REALTÀ

CATALOGO UFFICIALE DELLA SESTA EDIZIONE DI KOMIKAZEN FESTIVAL INTERNZIONALE DEL FUMETTO DI REALTA’ DEDICATO ALLE MOSTRE DI PABLO AULADELL (SPAGNA), APOSTOLOS DOXIADIS
E ALECOS PAPADATOS (GRECIA), MAXENCE EMERY (FRANCIA), IGORT (ITALIA), MAXILIMILEN LEROY (FRANCIA), PIETRO SCARNERA (ITALIA), ALEKSANDAR ZOGRAF (SERBIA).

Un catalogo bilingue italiano-inglese che è anche un testo di approfondimento, un’accurata analisi critica af data ad affermati scrittori, curatori ed esperti.
Un’indagine sul fumetto di realtà tra gurazione narrativa e giornalismo.
Partendo da un autore come Auladell, dal limitare gurativo del suo stile, che mette a dura prova la tradizionale sequenzialità per stare immoto in una narrazione che si concentra anche in un’unica immagine, no ad arrivare ad autori che hanno nelle proprie bibliogra e storie che sono nate da tras gurazioni di realtà, come Igort, e che hanno proceduto ad un lavoro di certosina puri cazione della ction per cercare una voce vera nella trascrizione dei testimoni incontrati in viaggio.

Un’analisi che indaga stili e approcci diversi come quello di Zograf, antesignano del genere e membro ormai a pieno titolo della nouvelle vague balcanica della nona arte, che ha messo a punto una tecnica narrativa che me- scola visivamente la realtà sperimentata con il sogno e l’immaginazione.
Fenomeni editoriali come quello di Logicomix denotano come non esistano più per altro riserve di argomenti in- violabili da parte del fumetto.

E la piccola nestra aperta sul mondo delle ONG che utilizzano il fumetto come strumento di lavoro per con- seguire risultati etici, il cambiamento della realtà in cui operano e non solo la sua rappresentazione, è solo un piccolo assaggio di un territorio sempre più popolato da un folto numero di abitanti.
Collana: fuori collana 
Formato: 20×26 Pagine: 32
Prezzo: 8 euro
ISBN: 978.88.905765.2.2 


  • EGITTO SENZA PIRAMIDI

Un catalogo per approfondire le problematiche della Primavera Araba in Egitto. I testi di Elettra Stamboulis su Magdy El Shafee e Pino Creanza aiutano a capire attraverso il fumetto i motivi della rivolta e la situazione attuale di un paese complessso e stravolto dalla rivoluzione.
Il catalogo è stato stampato in occasione della mostra tenutasi al Festival Adriatico Mediterraneo di Ancona.

Elettra Stamboulis (Bologna, 1969) vive e lavora a Ravenna. Socia fondatrice di associazione Mirada, si occupa di progettazione culturale, curatela e organizzazione di eventi espositivi. In particolare in particolare ha curato le mostre di Marjane Satrapi, Joe Sacco, Danijel Zezelj, e altri importanti autori del fumetto inter- nazionale e nazionale. Molti di questi eventi espositivi sono stati ospitati in altre città europee e ha partecipato a numerose conferenze di festival europei (recentemente Rénnes, San Pietroburgo e Londra). Cura il Festival Internazionale del fumetto di realtà “Komikazen”, che si tiene ogni anno a Ravenna.

Come sceneggiatrice per il fumetto ha collaborato con numerosi autori ed ha scritto il testo per le graphic no- vel “L’ammaestratore di Istanbul” (Bologna, 2008) e “Of cina del macello” (Venezia,2009). Suoi articoli sono comparsi in numerose riviste di settore e cataloghi. Ha pubblicato due raccolte di poesie in edizione limitata.
Collana: fuori collana 
Formato: 15×21 Pagine: 16
Prezzo: 3 euro
ISBN: 9788890576553 


  • R.A.M. 2011 ABECEDARIO DELLA STORIA SOTTO IL TAPPETO

Dal 3 settembre al 25 settembre al Mar sono in mostra i giovani premiati per la selezione RAM, giunta alla sua ottava edizione. Gli artisti under 35 vincitori della selezione hanno lavorato negli ultimi mesi sul tema individuato per questa edizione, ovvero Abecedario della storia sotto il tappeto. Partendo dalla prolusione di Sauro Mattarelli durante la visita del Presidente Napolitano a Ravenna, gli artisti vincitori della biennale 2010 – 2011, seguiti ciascuno da un curatore, hanno realizzato ad hoc opere ispirate ad alcuni temi che costituiscono degli elementi rimossi o relegati della storia di Ravenna, ma che riaffiorano nel simbolico o sottotraccia.

Alberi della libertà, permanenza dell’esilio, a partire dal più famoso profugo politico ovvero Dante, movimenti anarchici e socialisti, accoltellatori, ma anche una piadina che cresce negli anni ’50, sono alcune delle suggestioni che hanno condotto alla realizzazione dei lavori esposti.

Durante la mostra ci saranno inoltre incroci con la rassegna di danza urbana Ammutinamenti, tra cui si segnala il dialogo sull’ideale “abecedario” del 3 settembre, con i curatori della mostra, gli artisti e altri invitati in Darsena. Un’occasione per rileggere e dare nuova narrazione e visionarietà all’immagine della città.

Realizzato dal 1999 da Associazione Mirada per conto dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Ravenna, RAM ha costituito il trampolino di lancio per la nuova leva di artisti e creativi del nostro territorio, diventando ormai l’appuntamento più significativo per conoscere gli emergenti del territorio.
9,00 €
ISBN : 978-88-90576-56-0
Pagine : 48
Pubblicazione : Novembre 2011
Formato : 20 cm x 26,5 cm Brossura


  • ACQUE RIE

Il breve libro-catalogo, con un testo critico di Alberto Zanchetta, rappresenta il punto d’arrivo del progetto di residenza d’artista della giovane disegnatrice Elena Guidolin, vincitrice del concorso nazionale Reality Draws, selezione di giovani artisti fumettisti emergenti.

Il confronto con la città di Perugia e le sue suggestioni, ha dato vita ad un’emozionante serie di disegni che, letti in sequenza, vanno a comporre un fascinoso graphic novel ambientato nella medioevale città umbra. Perugia filtrata attraverso lo sguardo di una fumettista di realtà. Atmosfere sapide e vibranti ricche di pause ed accellerazioni, graffianti e materiche. Scorci reali, pioggia, vento, rumori: memoria e contingente si avvicendano in atmosfere notturne per un bianco e nero immediato ma al contempo evocativo di sensazioni reali e misurabili con cui il lettore riesce a confrontarsi. Visioni a libera interpratazione per un interlocutore immaginario e reale al contempo.


  • BEIRUTOPIA

La Beirut del futuro simulata e raccontata nei tabelloni pubblicitari delle ditte immobiliari è una città illusoria, fantasmatica, così come lo stile di vita standardizzato che l’affianca induce a sognare qualcosa in realtà nelle mani di altri come il lusso, il benessere, il confort. L’iperrealismo di queste immagini è la pelle artificiale della città che la fotografia di Randa Mirza sonda con il bisturi dello sguardo.

Fotografa e video maker, formatasi tra Beirut e Parigi, Randa Mirza (1978) è una delle artiste più quotate della new wave artistica della capitale libanese. La sua attenzione si rivolge ai contesti urbani e sociali, ai conflitti e alle situazioni di cambiamento, alle questioni di genere, per comprendere la complessità della realtà, sia essa personale che sociale, legata ai luoghi, alla storia, alla politica.


  • ARRIVI E PARTENZE MEDITERRANEO

Un catalogo che è anche un oggetto da collezione:
27 infolio di altrettanti artisti dell’area del Mediterraneo. Un’indagine visiva sulla ricerca etica e politica di una generazione di artisti non allineati, una mappatura del Mediterraneo non paci cato, eppure ancora luogo di scambio culturale.

Arrivi e partenze_Mediterraneo alla terza edizione è un’esposizione collettiva che ha portato alla realizzazione di un progetto editoriale che è un oggetto da collezione. Unendo i 27 infolio degli artisti protagonisti della mostra di Ancona si ottiene la carta geogra ca del Mediterraneo elaborata da Riccardo Clementi, una rappresentazione che cambia il punto di vista del cartografo, portando il centro sul mare e non sulla terra, come avviene nelle carte ormai abituali.

La lettura sociale e l’intervento artistico di stampo estetico – politico è una delle componenti che ha caratterizzato il lavoro curatoriale con particolare attenzione all’emersione delle personali- tà artistiche nate con la primavera araba.

Si compone così un mosaico fatto di dissonanze, rotture, assenze e qualche incontro, che ha come caratteristica distintiva uni cante un linguaggio, che parla il codice della contemporaneità. Le traiettorie individuali degli artisti e delle artiste invitati, sono accomunati quindi da una stessa langue: il che non signi ca che essi siano tessere che compongono un unico mosaico. La scelta della curatrice Elettra Stamboulis si è concentrata su artisti che pongo- no l’accento sulla geogra a intesa non come dispositivo, ma come strumento di conoscenza e rappresentazione: il con ne sico, il paesaggio percepito e rappresentato, il disegno di luoghi dell’anima, i destini incrociati e spesso con ittuali che non possono essere taciuti in una ideologia falsamente armonica, di un Mediterraneo non paci- cato. Nelle opere esposte abita la nostalgia e l’assenza, il ri uto del pensiero unico, la volontà dello svelamento, ma anche spesso l’ironia, che appunto disvela e scommette sul futuro.

Collana: fuori collana
Formato: 17×24 scatola e catalogo Formato: 48×48 – 27 infolio Pagine: 48 catalogo – 54 infolio Prezzo: 25 euro
ISBN: 9788897980001


  • KOMIKAZEN 8° FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FUMETTO DI REALTÀ

Dopo anni di indagini nel fumetto internazionale, Komikazen si concentra nel 2012 sulla rappresentazione dell’Italia. Come la celeberrima opera curata da Enzo Biagi uscita alla fine degli anni settanta, anche l’esposizione ravennate Nuova storia d’Italia a fumetti presenta un excursus panoramico centrato su alcuni temi della storia contemporanea italiana. Attraverso 150 tavole originali dedicate a figure, avvenimenti e realtà sociali del nostro Paese a partire dal Risorgimento per giungere a Tangentopoli e alla crisi economica dei nostri giorni, è possibile ricostruire connessioni e riannodare i fili della narrazione del nostro paese dall’Unità ad oggi. La varietà dei punti di osservazione sulle vicende italiane consente di mettere in rilievo i diversi approcci metodologici e stilistici di oltre 40 protagonisti della recente produzione editoriale a fumetti. Al catalogo ragionato fa da contrappunto l’intervento narrativo dello scrittore Maurizio Maggiani con Mazzini, illustrato da Gianluca Costantini.

A completare la riflessione critica sulle direzioni e gli approcci del racconto di realtà a fumetti è inoltre l’analisi sul ruolo della rappresentazione del reale di tre grandi autori, condotta dal celebre artista e disegnatore satirico Riccardo Mannelli, Shout uno degli illustratori italiani più conosciuti ed apprezzati in Italia e all’estero e Carlos Latuff, icona del fumetto militante online, grazie ai suoi disegni di satira politica che viaggiano attraverso la rete in tutto il globo.


  • REALITY DRAWS SELEZIONE NAZIONALE PER GIOVANI DISEGNATORI CHE RACCONTANO LA REALTÀ

L’Italia è uno dei Paesi, insieme a Francia, USA e Giappone, che ha contribuito maggiormente alla crescita e alla diffusione del medium del fumetto. Tale tradizione risale agli albori della nascita delle strisce, e si rivela continua e costante nel tempo: il nostro Paese è ancora una delle fucine più rilevanti per la nona arte, in tutte le sue declinazioni, dal fumetto commerciale al fumetto d’autore.

Reality Draws è la prima selezione nazionale istituzionale, volta a individuare, promuovere e sostenere i giovani talenti del disegno italiano. La fase strettamente concorsuale si è tradotta in possibilità concrete per i partecipanti selezionati a cui è stata data l’occasione di diffondere il proprio lavoro attraverso vari canali di produzione.

Il linguaggio del fumetto rappresenta, nel panorama comunicativo, la possibilità di esplorare territori mediatici nuovi e sbalorditivi: andando oltre la primitiva mission di “raccontare” tramite immagini, riesce a farsi strumento di informazione. Il reportage a fumetti, il graphic journalism, il fumetto di realtà, sono ormai realtà artistiche e mediatiche non solo affascinanti, ma anche efficaci nella rappresentazione grafica e bidimensionale di fatti ed eventi di cronaca contemporanea o storica.

L’arte del fumetto è diventata adulta e racconta e disegna storie che una volta sembravano destinate solo ad altri veicoli di informazione. Le arti grafiche riesplodono nel loro carattere satirico, pungente e riflessivo rievocando la portata innovativa e pruriginosa dei pamphlet ottocenteschi. Il fumettista che si occupa del “reale” sa guardarsi intorno, immagazzinare stimoli e suggestioni che rielabora poi, secondo il proprio personale altro espressivo, in una fase creativa che ha il ritmo riflessivo e meditato proprio del disegnare. È la stessa riflessività dell’autore che il fruitore eredita nella fase di percezione, guardando, leggendo e rielaborando.
Formato: 21×29,7 Pagine: 28
Prezzo: 5 euro
ISBN: 9788897980056 


  • TRILOGIA QUASI DANTESCA – PONTE RADIO

Ponte Radio è un progetto dell’Accademia Artha Network
Ponte Radio è stato creato da Alessandro Taddei e Enrico Caravita

Nel 2008 in Pales na nasce il can ere Colori nel Mediterraneo. Pensato su tre anni in qua ro ci à dello spazio Mediterraneo, questo ciclo di laboratori ha basato la propria ricerca intorno alla ques one del linguaggio e della comunicazione. Dal Vicino Oriente all’Europa occidentale, dalle ci adine alle grandi metropoli, dagli spazi chiusi ai luoghi urbani di passaggio: Jenin nel 2008, Berlino ed Alfonsine nel 2009 e Tiro nel 2010/2011 hanno accolto il percorso ar s co dello spe acolo Trilogia quasi dantesca e del suo proge o Ponte Radio.

I laboratori del can ere Colori nel Mediterraneo sono concepi in forma sperimentale perché fondano un’esperienza di vita con i bambini alla propria personale percezione dei luoghi che si vanno a coinvolgere.
La pittura, la scrittura, i giochi di luce, le registrazione sonore, la fotografia e tu e le loro possibili trasformazioni, sono sta strumenti per aprire il mondo creativo dei bambini e lavorare così sulle loro percezioni del mondo, imparando insieme come poterlo ridipingere.

Questo can ere ha dato vita a tre spe acoli, le tre par del viaggio della Trilogia quasi dantesca: Nero inferno, Rosso purgatorio e Bianco paradiso.
166 pagine14,8 cm x 21 cm15 euroISBN: 9788897980179


  • R.A.M. 2013 TRASUMANAR E ORGANIZZAR

Presente nel titolo della raccolta di Pasolini Trasumanar e organizzar, è diventata la parola guida dell’edizione di RAM 2013, storico concorso per giovani artisti: una sollecitazione partita dall’analisi delle biografie degli artisti e curatori vincitori che gioca con una parola affine fonicamente come transumante. Entrambi i termini, uno alto, letterario, l’altro legato alla pastorizia, a una delle attività più antiche dell’uomo, sono legati al viaggio, all’attraversamento, alla condizione mutabile.

La comunità artistica rimanda a questi due concetti: una generazione, non solo artistica, caratterizzata da un nomadismo strutturale, abituata al mutamento, destinata alla precarietà come elemento costitutivo della costruzione della storia di vita: questo dato emerge dalle bio, non solo degli artisti di RAM, ma degli artisti under 35 in generale. Non è stato un canone stilistico, un ricercare una cifra comune, a differenza di altre mostre anche recenti che hanno utilizzato la categoria del nomadismo per interpretare la selezione degli artisti.

Il catalogo con testi di Maria Rita Bentini, Massimiliano Fabbri, Sabina Ghinassi, Elettra Stamboulis, Luca Maggio e Antonella Perazza presenta i lavori di Naghmeh Farahvash e Samantha Holmes (mosaico) Stefano Pezzi eAlessandro Camorani (fotografia), Giovanni Lanzoni (pittura) Maria Ghetti (istallazione e performance), Fabiana Guerrini (scultura).

8,00 €
ISBN : 978-88-97980-16-2
Pagine : 60
Pubblicazione : Novembre 2013
Formato : 14,8 cm x 21 cm Brossura


  • ACROSS THE LANE

Oltrepassare la linea tra ciò che appare e ciò che è: questo è uno dei centri narrativi più ustionanti della serie TV più osannata degli ultimi tempi, la pluripremiata True Detective. Una reazione curiosa di un pubblico che sembra essere coltivatore di autoreferenziali certezze, aduso al pregiudizio, non educato alla sperimentazione e alla ricerca di fonti e che invece si è sentito fortemente attratto da questa miscela di fotografia artistica, dialoghi nietzschiani e piani sequenza lunghi come quelli sovietici. Anche in questo ciclo contraddittorio vi è la croce della nostra non contemporaneità. Viviamo nell’era dell’informazione, attoniti disinformati. Edulcorati e corretti da una scroll page di faccialibro. Pizzolatto, lo scrittore che ha realizzato la serie di HBO, ha guardato il paesaggio della Louisiana, quella terra di confine che è anche la sua, un luogo in cui il tempo sembra veramente a diverse dimensioni, e ha deciso di renderlo una metafora narrativa.

Esso è infatti continuamente non tanto lo sfondo in cui si svolgono le complesse vicende, che hanno diversi livelli temporali, ma il vero spazio catalizzatore del contenuto. Il suo rimando, il suo specchio deformato. Il luogo che contraddice l’ovvietà della realtà narrata dal chiacchiericcio globale. Il “The truth is out there” di X Files, ma senza alieni.

Con i testi critici di Renato Barilli e Elettra Stamboulis.


  • 99% KOMIKAZEN

Ormai è passato un anno, e lo posso dire: la migliore edizione di Komikazen è stata quella del 2013.Non prendete questo catalogo, perché non potrà in alcun modo trasferirvi l’energia di quest’azione collettiva. Non una mostra, non un progetto. Ma un evento performativo collettivo fatto da 99 disegnatori.Nessuno sapeva che cosa sarebbe stato esposto, fatta eccezione per la propria tavola. Chi ha aderito alla nostra richiesta sapeva alcune cose semplici: non sarebbe stato rimborsato, né pagato. Doveva venire fino a Ravenna, eventualmente dormirci a proprie spese. Realizzare una tavola con tema il 99% (nessuno ha pensato all’acrilico nelle mutande). Arrivato al MAR, doveva montarsi la propria tavola da solo, con le indicazioni che vedete riportate nella prima pagina. Ovviamente disegnate.

In allegato il dvd con la registrazione dell’azione/performance.

ISBN : 978-88-97980-20-9
Pagine : 116
Pubblicazione : Ottobre 2014
Formato : 20 cm x 26,5 cm Brossura


  • IL GIORNO DELLA CRISI

Secondo Art Spiegelman «i fumetti volano sempre al riparo dai radar della critica». Per questo hanno affinato gli strumenti visivi, linguistici, narrativi e le loro tecniche, e oggi sono così popolari, riconoscibili, e costruiscono una parte importante dell’immaginario collettivo. Sono anche una forma artistica e l’arte in qualche modo cartografa la realtà.

Così, per costruire la mappa di questa strana crisi greca, il quotidiano Efimerida ton Syntakton ha pubblicato per 55 settimane una storia che aveva sempre lo stesso titolo, Il giorno della crisi, ma 55 diverse interpretazioni.

Lo storico di domani, nel tentativo di decifrare e comprendere la nostra epoca, potrà forse essere coadiuvato dai fumetti realizzati in questo contesto così particolare. Fumetti che, al pari di una fonte storica, oltre a racchiudere in sé un valore artistico, serbano anche un valore documentario, funzionando un po’ da “diario” della crisi economica.

12,00 €
ISBN : 978-88-979802-4-7
Pagine : 64
Pubblicazione : Ottobre 2015
Formato : 21 cm x 29,7 cm Brossura


  • R.A.M. 2015 PEDAGOGIA DELLO SGUARDO

Ormai pedagogia è una parola desueta: per dare un segno della sua assoluta inadeguatezza a un certo lessico (e quindi pensiero) imperante, basti citare il caso della cosiddetta Buona scuola, il testo della nuova riforma della scuola. In esso semplicemente non compare mai.

Che cosa è successo? Siamo ancora la terra di Maria Montessori, Don Milani, Capitini e i tanti che hanno provato a sperimentare lo stare con i bambini come luogo in cui costruire la possibilità di democrazia e pace? Non è certo una mostra e il lavoro di un gruppo di artisti a rispondere a queste domande. Eppure.

Nel nostro territorio, intendo la Romagna e l’Emilia, le Marche in parte, nel dopoguerra si è creato un particolare humus naturale che ha creato una miriade di pratiche educative, ma soprattutto di riflessione educativa ovvero pedagogia, di qualità straordinaria. Uso la parola straordinario nel senso di qualcosa che, stando nell’ordine delle cose, ne muta la direzione, le fa tracimare e rende il futuro vivibile. Prendiamo l’esempio del CEIS di Rimini. Fu fondato a partire dal 1945 da un’insegnante socialista svizzera, Margherita Zoebeli che fu incaricata dal suo sindacato di seguire la costruzione di una scuola nella città di Fellini, portando la legna dalla Svizzera e le pietre dal posto. Che di pietre ce n’erano, visto che era una delle città più bombardate d’Italia. La linea del Rubicone invisibile aveva ancora definito le sorti di questo lembo di terra. Fu così che nacque il CEIS che fu uno di centri propulsivi della nuova pedagogia italiana, a cui collaborarono e si formarono anche architetti come Quaroni e De Carlo, mutuando linguaggio, pratiche, quesiti.

Fabrizia Ramondino, come ricorda Goffredo Fofi in un suo bel articolo apparso su La Repubblica del 2011, fu un’anche essa figlia di questa esperienza e grazie ad essa poi fondò l’asilo antiautoritario a Napoli. In un certo senso, se unissimo i puntini degli incontri e dei percorsi di vita, scopriremmo come esperienze come la Non scuola e Corpogiochi, Giallo dei Fanny & Alexander, tutte ravennati, sono le nipoti di quelle riflessioni e di quelle pratiche.

Ecco dunque che la domanda posta agli artisti vincitori del premio RAM 2015, una piccola e resiliente biennale dei giovani artisti legati al territorio di Ravenna, è partita da qui. Che cosa resta nel vostro sguardo della pedagogia. Non dell’arte come strumento pedagogico, sia chiaro: della pedagogia come relazione e dialogo, come esperienza anche privata, educazione in generale come ultimo rito collettivo di passaggio ancora presente in una società desacralizzata come la nostra.

Da questa constatazione è partito ad esempio Victor Fotso, artista camerunese formatosi all’Accademia di Ravenna e specializzato in ceramica a Faenza. L’esperienza del rito di passaggio collettivo del suo villaggio diventa un’occasione di ridefinizione della memoria biografica personale che diventa anch’essa collettiva, della partenza dal proprio paese d’origine, ultimo rito per l’ingresso nell’età adulta.

Diversa l’elaborazione di Caterina Morigi che, forse per contesto familiare, ha incrociato la propria curiosità per le intelligenze teorizzare da Gardner. Come rappresentare in figura un tema così apparentemente impalpabile? Ovviamente attraverso il corpo che lo esplicita e quindi il segno del disegno.

Sulla strada dell’indagine in qualche modo antropologica anche il lavoro di Nicola Baldazzi, allievo come molti dei fotografi ravennati di Guido Guidi, che si concentra su chi attiva diverse, piccole pedagogie resistenti. Pratiche di resilienza che agiscono in piccoli orti, in angoli di periferie urbane.

Silvia Bigi e Luca Maria Baldini, coppia artistica che per i progetti di arte sonora si firma UkiYo-E nel progetto Empathy lavorano proprio sul cuore della relazione pedagogica ovvero l’ascolto. Quel tassello che tanto viene evocato e poco attivato nelle pratiche scolastiche italiane, tutte concentrate sul l’emissione di un sapere codificato, poco attente alla creazione e alla ricezione del sapere dell’allievo/a.

La scoperta del mondo attraverso lo sguardo sull’altro è anche il filo conduttore del lavoro video di Miriam Dessì, FACS Facial Action Coding System. E il lavoro di Sara Vasini, una litania di ditali in cui emergono piccolissimi mosaici dal titolo Tu, rientra anche esso nell’interpretazione fortemente relazionale del tema. Il ditale, oggetto quasi dismesso del fare contemporaneo che però è piccolo scudo per creazioni immaginifiche di bellezza.

La riflessione pedagogica come sfida ad immaginare il futuro è invece la matrice da cui emerge il lavoro quasi da installazione di Dissenso Cognitivo, di cui siamo abituati a vedere i lavori che emergono dalla ruggine dei pannelli per strada. Vedere forme che acquisiscono un senso,ridare senso e significato allo sguardo perduto per strada sono solitamente i dati emergenti del lavoro di questo originalissimo artista dello spazio pubblico, che questa volta vediamo in museo e che ha operato ricreando uno spazio anche oggettuale, ampliando la cornice.

Che cos’è quindi la pedagogia? Non chiedetelo a noi, che la parola che possa squadrare non la possediamo, come scriveva Montale sempre sull’orlo della guerra. Ma quello che possiamo fare è proporre quesiti, stimolare le retine e i sensi, chiederci che fine ha fatto quel prezioso tesoro immateriale fatto di relazioni di crescita.

In un certo senso anche l’esperienza di RAM è stata in questi oltre quindici anni una forma di pedagogia relazionale tra curatori e artisti, incontro tra generazioni, condivisione di visioni e ascolto nutrito dal fare. Ce ne siamo accorti solo mentre chiudevamo il catalogo, perché in tutte le relazioni pedagogiche si cambia in due.
8,00 €
ISBN : 978-88-97980-23-0
Pagine : 60
Pubblicazione : Novembre 2015
Formato : 14,8 cm x 21 cm Brossura

Giuda Edizioni / Komikazen Festival / Associazione Mirada

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