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Gianluca Costantini
Political Comics

MOAS

MOAS è nata nel 2014 per arginare la catastrofe umanitaria che si consumava nel Mar Mediterraneo. La campagna #SafeAndLegalRoutes, lanciata nel 2016, promuove la creazione di vie sicure e legali per chi è costretto a fuggire dalla fame, dalla guerra o dalla persecuzione. Sostieni il nostro appello per mettere fine ai viaggi della morte.

Fondata dalla famiglia Catrambone in seguito al naufragio dell’ottobre 2013 al largo dell’isola di Lampedusa, nel quale sono morte 368 persone, MOAS rappresenta un modello per l’impegno della società civile di fronte alle crisi umanitarie nel mondo.

Con la prima missione, avviata nell’agosto 2014, MOAS è stata la prima organizzazione non governativa a condurre un’operazione di ricerca e soccorso nel Mar Mediterraneo. In tre anni di missioni marittime, MOAS ha salvato e assistito oltre 40.000 bambini, donne e uomini nel Mediterraneo Centrale e nell’Egeo.

A seguito della sospensione delle operazioni SAR nell’agosto 2017, MOAS ha continuato a monitorare la situazione nel Mediterraneo e a promuovere l’apertura di vie sicure e legali per garantire la protezione di chi cerca pace e sicurezza. Nel dicembre 2017 abbiamo organizzato, in collaborazione con l’UNHCR, una missione di trasferimento aereo per mettere in salvo 74 persone vulnerabili portandole dalla Libia in Niger.

Nel settembre 2017 abbiamo spostato il nostro focus operativo in Bangladesh, dove abbiamo consegnato al governo 40 tonnellate di aiuti umanitari per contribuire alla gestione dell’arrivo in massa dei rifugiati Rohingya, in fuga dalle violenze subite in Myanmar. Il nostro team ha creato due Aid Station, o centri di assistenza primaria, per fornire assistenza medica nei campi profughi di Shamlapur e Unchiprang, oltre che alle comunità bengalesi della zona.

A dicembre 2018, le MOAS Aid Station hanno fornito cure e medicinali vitali ad oltre 90.000 pazienti. Nell’aprile 2018, in seguito agli avvistamenti di Rohingya che tentavano di fuggire dal Myanmar in barca, abbiamo avviato anche una missione di osservazione nel Mare delle Andamane, richiamando l’attenzione internazionale sulla necessità di una strategia coordinata di ricerca e soccorso in questa regione.

La nostra missione in Bangladesh è ora focalizzata sui corsi di formazione per la sicurezza in acqua rivolti ai volontari Rohingya, con cui permettiamo ai rifugiati di sostenere le proprie comunità nei preparativi per la stagione monsonica. Contemporaneamente abbiamo lanciato una nuova missione in Yemen, dove stiamo consegnando farmaci essenziali e aiuti contro la malnutrizione presso il porto di Aden.

Dal 2019, con il lancio della campagna #Viesicureelegali, invitiamo le istituzioni nazionali, europee e internazionali all’implementazione di un sistema sicuro e legale di ricongiungimento familiare, visti di lavoro e di studio, corridoi umanitari e altri mezzi alternativi di ingresso  previsti dalle leggi ma non utilizzati per consentire alle persone più vulnerabili di raggiungere in sicurezza i Paesi di destinazione.

Per saperne di più, seguici su TwitterFacebookInstagram o LinkedIn, o unisciti alla nostra campagna di advocacy globale #SafeAndLegalRoutes.

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