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Gianluca Costantini
Reality / Photos

Zehra Dogan e Gianluca Costantini

Ieri sera dopo tanti anni io e Zehra Doğan finalmente ci siamo incontrati. Zehra è a Ravenna In occasione de “Le vie dell’amicizia: concerto per la Siria” diretto da direttore Riccardo Muti che si terrà domani sera al Ravenna Festival
Durante il concerto Zehra terrà una performance insieme alla musicista Aynur Doğan.

Dedicato a Hevrin Khalaf (1984-2019)
e a Khaled al-Assad (1932-2015)
con la partecipazione di Aynur Doğan e di Zehra Doğan

Città simbolo nella storia del Mediterraneo e della civiltà europea, troppo spesso ferite dalla guerra, dall’odio, da incomprensioni e conflitti secolari: in oltre vent’anni le Vie dell’amicizia hanno gettato ponti di fratellanza e stretto in un abbraccio di pace popoli di cultura e religioni diverse, sempre nel segno della musica, lingua universale. A Damasco sono approdate nel 2004, è ancora viva l’emozione del concerto al Teatro romano di Bosra, e anche il legame di affetto e di stima reciproca stabilito da subito con quei musicisti e quel popolo. Niente poi è andato come avremmo voluto. Oggi nel ricordo di Hevrin Khalaf, giovane donna curda siriana, coraggiosa e libera, vittima di un barbaro agguato, il maestro Muti prova a dar voce al suo sogno di un futuro migliore. In fondo, lo stesso sogno che si dipana nell’Eroica di Beethoven: eguaglianza, libertà, fraternità.

Grazie ad Elettra Stamboulis per aver portato Zehra in città.

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