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Gianluca Costantini
Publications / Web

Media in Turchia: laboratorio di censura e controllo

La Turchia è attualmente la più grande prigione per giornalisti al mondo, con oltre 80 operatori dei media in stato di detenzione. Secondo l’International Press Institute, nel 73% dei casi le prove utilizzate per procedere contro di loro sono i prodotti del loro lavoro: per via dei loro articoli, notiziari e reportage, i giornalisti, per buona parte afferenti ai media pro-curdi, sono accusati di offese contro il presidente e la nazione, di mettere in pericolo la sicurezza nazionale e, negli ultimi anni più che mai, di fare propaganda, collaborare o appartenere ad organizzazioni terroristiche. Kaleydoskop

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