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Gianluca Costantini
Reality

Egitto: la libertà di ricerca in dittatura

Palazzo Cosulich, giovedì 27 maggio, 2021
A cura di Li.S.C collettivo universitario – Ca’Bembo Liberata

A 5 anni dal sequestro di Giulio Regeni al Cairo, e ad un anno dall’arresto di Patrick Zaki, come collettivo studentesco abbiamo chiesto una presa di posizione a Ca’ Foscari, tramite l’affissione del banner di Amnesty International e la fine di ogni accordo e partnership con aziende multinazionali che intrattengono rapporti criminosi con l’Egitto.
Se lo Stato sceglie di intrattenere rapporti di mercato con l’Egitto, crediamo che l’Università dovrebbe con ancora più forza e maggior determinazione assumersi la responsabilità di prendere parola come istituzione, perché gli interessi economici non valgono più della libertà, della dignità umana, del rispetto per la vita.



Crediamo in un’Università capace di essere baluardo di cultura e indipendenza, pronta a fare luce anche lì dove molti vorrebbero solo buio.Di fronte al silenzio istituzionale della nostra Università, non possiamo non interrogarci riguardo la libertà di ricerca e, soprattutto, riteniamo che la risposta adeguata sia proprio la capacità di organizzare tutte quelle voci che, dal basso, riuniscono studentə, ricercatorə e cittadinə.

Per questo, il 27 Maggio ne parleremo con:
Giuseppe Acconcia, giornalista e ricercatore
Gianluca Costantini, artista e autore dell’installazione “Seduti accanto a Zaki” (150 sagome di Patrick nei posti che non possono essere assegnati a causa del distanziamento fisico).

Patrick Zaky / Giulio Regeni

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