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Gianluca Costantini
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La scuola per i diritti umani, Dalla parte di Patrick Zaky, con parole di poesia

Di Isabella Bordoni

Centottanta ragazzi e ragazze riuniti nell’aula magna della sede “L. da Vinci” e alcuni in collegamento dalle aule, hanno preso parte ieri mattina all’incontro conclusivo del progetto LA SCUOLA PER I DIRITTI UMANI – DALLA PARTE DI PATRICK ZAKY, CON PAROLE DI POESIA. L’incontro con Gianluca Costantini, disegnatore e attivista dei diritti umani e dal cui lavoro ha preso avvio il progetto. Come sempre Gianluca, con tono pacato e intenso, coinvolge e appassiona la platea di studenti e docenti.

«Proposta elaborata per favorire la sensibilità e l’informazione sul tema dei diritti umani da parte delle giovani generazioni, nella convinzione che la scuola possa essere luogo educante alla coscienza civica, individuale e collettiva. Il progetto, nel toccare le corde dei Diritti Umani nel mondo, esplora le ragioni di un confronto con studentesse e studenti, sui rapporti tra arte, letteratura, coscienza civica. La proposta include mostra, sonorizzazione, incontro. Questa proposta nei suoi tre esiti pubblici, si configura come progetto site-specific dedicato alla scuola alla quale si rivolge, declinato sia sulle specificità del percorso formativo, sia sulle caratteristiche architettoniche dell’edificio scolastico, sia sulla fruizione del medesimo da parte di studentesse e studenti, corpo docente, personale scolastico e la sua relazione con la città.» […]

Questo l’incipit della proposta elaborata e presentata già l’anno scorso per l’ITTS “Belluzzi – da Vinci” Rimini ed è a partire da queste premesse che mesi fa ho avviato il progetto con gli studenti e le studentesse delle classi IV B, IV E, IV F, IV H, V F, V G, V H, V J, V L. Veicolato dalla prof. Venturi presso il collegio docenti, approvato dalla dirigente Sabina Fortunati e affiancato con competenza, fiducia e sensibilità dalle professoresse Ilenia Bartolomeoli, Floriana Casali, Giuseppina Fiorini, Marina Catia Scarpone, Cristina Tamburini, Sabrina Venturi, che lo hanno adottato e legato alle lezioni di lettere e educazione civica, il progetto ha coinvolto circa centottanta giovani sia sul piano dei contenuti sia sul piano dei formati. Co-autori e co-autrici dell’allestimento visivo realizzato nell’atrio della sede “O.Belluzzi” (un grazie qui al prof. Marco Forlivesi per l’aiuto alla messa in posa dei sette stendardi), studenti e studentesse sono anche protagonisti con le loro voci dell’allestimento acustico-poetico realizzato nella sede “L.da Vinci” nella sala cinema, spazio perfetto per comporre la complementarietà tra lo spazio pubblico e quello interiore.

L’allestimento visivo si sviluppa infatti tutto in altezza con sette stendardi alti 10 metri ciascuno, che sfruttando le caratteristiche architettoniche dell’edificio pensa l’atrio della sede “O.Belluzzi” come piazza, crocevia, luogo di incontro e arena pubblica. L’allestimento acustico si sviluppa invece tutto in profondità, con l’ingresso in uno spazio intimo e perlopiù buio, illuminato da luci fioche puntate su leggii e dove nel corso di 29 minuti di ascolto si alternano voci in italiano, inglese, tedesco, silenzi, suoni, canto… una trama sonora realizzata con le intere fonti orali di studentesse e studenti.Permanente (finché la scuola la vorrà) la prima, temporanea la seconda, l’allestimento acustico è visitabile fino al 10 maggio.

Patrick Zaky / Conferences / Isabella Bordoni

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