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Gianluca Costantini
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Il mio King Kong sulla torre meglio anche dell’Empire. Sogno prati e alberi intorno…

La torre e il disegno per il «Corriere di Bologna»: «Senza auto e bus il luogo diventerebbe ancora più affascinante»
di Micaela Romagnoli per il Corriere di Bologna
Pubblicato il 19 novembre, 2023

È legato alle Due Torri fin da ragazzino. E da quando una sua opera che ritraeva Patrick Zaki vene esposta proprio sotto la Garisenda, quel legame è diventato speciale. Gianluca Costantini, fumettista e attivista per i diritti umani, ha usato la sua matita per il Corriere di Bologna: l’obiettivo, richiamare l’attenzione sul monumento simbolo della città, mai tanto fragile.
«Non sono originario di Bologna, ma di Ravenna. Tuttavia, le Due Torri sono state uno dei primi luoghi che ho visitato — racconta —. Ero profondamente affascinato da quel periodo storico, e Bologna è architettonicamente perfetta per immergersi in quell’immaginario. Inoltre, negli ultimi anni, il mio ritratto di Patrick Zaki è stato esposto proprio sotto la torre. Ho ricevuto centinaia di foto da persone che lo hanno notato. Per me è stato un grande onore».

Lo sguardo di un artista come lei quando punta sulla Garisenda che cosa vede?
«Quando mi trovo in quell’angolo di Bologna, sperimento una sensazione di bellezza. Le Due Torri, così diverse tra loro, insieme al contesto circostante mantengono sempre una perfetta armonia, indipendentemente dall’angolazione da cui le si osserva. Sono convinto che, se venissero eliminate le auto e gli autobus da quella zona, il luogo diventerebbe ancora più affascinante».

In parte sta già succedendo per lasciare spazio al cantiere. Nel disegno che ha realizzato per il Corriere di Bologna, invece, a dominare piazza di Porta Ravegnana ci sono gli elicotteri e King Kong. Perché questa scelta?
«Mi è stato commissionato un disegno incentrato sulla Garisenda e il risultato è un’interpretazione dal tono ironico. L’intento di un’opera visiva è di generare movimento o conversazione. Il messaggio chiave del disegno suggerisce che se King Kong fosse stato a Bologna avrebbe preferito arrampicarsi sulle Due Torri piuttosto che sull’Empire State Building».

Usa il disegno per battaglie civili, per la difesa dei diritti umani. Anche quella per la Garisenda è una battaglia da combattere?
«La Garisenda deve essere prioritariamente preservata, anche se ciò richiede modifiche significative alla vita dei bolognesi. Negli ultimi giorni, ho letto molti i suggerimenti e le proposte di architetti e urbanisti. Sono convinto che la nuova prospettiva “ecologica” della città condurrà inevitabilmente a una maggiore protezione delle strutture architettoniche antiche. Tuttavia, è essenziale amalgamare il passato con il futuro. Io, personalmente, sto sviluppando un profondo disprezzo per le automobili e auspico che scompaiano del tutto dalle nostre città. Sebbene sia un sogno, sono convinto che si possa fare molto di più per trasformare il nostro paesaggio urbano».

Anche i monumenti hanno diritti?
«Non nella stessa accezione in cui li attribuiamo alle persone. Tuttavia, rivestono un’importanza significativa per la nostra identità, poiché la loro storia si intreccia con la nostra. È fondamentale preservarli e proteggerli».

Come crede stia reagendo la città di fronte a questa situazione?
«Si sta sviluppando una discussione molto interessante. Riceviamo stimoli eccellenti da parte dei tecnici e degli architetti. Immagino un suggestivo scenario con un prato e alberi che si estendono da Piazza Maggiore alle torri…».

Il caso della Garisenda può far riflettere sulla gestione del patrimonio artistico nel nostro Paese?
«L’Italia ha un patrimonio artistico unico nel mondo; sono orgoglioso di contribuire artisticamente al suo futuro. Ritengo che sia imperativo proteggerlo, poiché esso ci rappresenta. Dovremmo altresì investire nella valorizzazione dell’arte e dell’architettura contemporanea, ma ci troviamo attualmente in una fase di stallo su questo fronte».

Italy / Corriere di Bologna

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