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Gianluca Costantini
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Ci faremo operare da remoto? 

Le operazioni da remoto sono sempre più diffuse: il chirurgo lavora davanti a una console e aziona un braccio meccanico che, a chilometri di distanza, interviene sul paziente. Così si garantiscono prestazioni di eccellenza, in luoghi poco raggiungibili (anche in zona di guerra e, in futuro, nello Spazio), o per casi complessi grazie alla collaborazione di due squadre di chirurghi. Il primo intervento di questo tipo, tra Francia e Stati Uniti, ribattezzato operazione Lindbergh, risale al 2001. Oggi si opera da remoto anche in Canada, negli Stati Uniti e di recente anche a Bari per un intervento di chirurgia della cornea. Di Paola Emilia Cicerone per Oggi

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