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Gianluca Costantini
Political Comics

Gianluca Costantini, dopo Zaki, disegna le catene di Ilaria Salis: «Non possiamo restare indifferenti»

di Federica Nannetti per il Corriere di Bologna

«Non possiamo restare indifferenti di fronte alla vista di una persona incatenata in quel modo; le catene costituiscono un simbolo potente e, a mio avviso, sono state utilizzate intenzionalmente. Un governo autoritario come quello di Viktor Orbán vuole far comprendere le conseguenze di essere antifascisti nel suo Paese». Gianluca Costantini, artista e attivista per i diritti umani diventato famoso per i suoi ritratti di Patrick Zaki e docente all’Accademia di Belle Arti di Bologna, ha cominciato a occuparsi del caso di Ilaria Salis fin dai primi giorni di sua carcerazione.

Uno dei suoi ritratti è diventato il simbolo della battaglia per la sua liberazione e della denuncia delle disumane condizioni in cui è stata tenuta per un anno – senza i diritti più essenziali, privata della dignità – e, non a caso, portato stretto tra le mani anche dal papà della ragazza, Roberto, e scelto anche dal Comitato Ilaria Salis. Dopo la comparsa in aula in catene e al guinzaglio, Costantini ha realizzato un disegno focalizzato proprio sui suoi piedi incatenati: «È fondamentale un’attenzione vigorosa da parte dei media e una mobilitazione della società civile, come sta avvenendo in molte città in questi giorni, e soprattutto un autentico impegno da parte della nostra classe politica», ha aggiunto. Continua

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