

Al Comicon di Napoli nel 2006 fu distribuito gratuitamente un numero speciale di InguineMAH!gazine. Era un free press speciale sulla mafia, con contributi di tanti autori, tra cui Maurizio Ribichini: l’introduzione a quel progetto editoriale suona purtroppo terribilmente profetica. Per favore, non sparate sul disegnatore. Non erano ancora arrivati gli anni in cui le storie di mafia e antimafia sarebbero di- ventate quasi un filone a sé del fumetto di realtà italiano: l’inserto poi aveva elementi ancora inediti, non tanto la ricostruzione di memoria o la narrazione di storie esemplari, quanto un’indagine sul simbolico delle mafie, su quello che iconicamente viene e veniva rappresentato. Anche questa tavola si inserisce in questa modalità di rappresentazione: una ricostruzione di un corpo ricomposto, un mutante dei morti ammazzati. E sono i nomi non dei cosiddetti innocenti (come se ci fossero morti colpevoli…), ma quelli di pre- giudicati, i morti che non ricorda nessuno.
Pubblicato in: inguineMAH!fia, Associazione Mirada, 2006; Animals, n°23, rivista mensile, Coniglio Editore, 2011
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