Un reportage piuttosto dettagliato su un fenomeno epidemiologico che ha, come succede di solito in questi casi, concentrato nel bene e nel male l’informazione e la parainformazione internazionale, giocando sulla facile metafora della “peste contemporanea”. Ma oltre all’informazione scientifica di base necessaria per inquadrare il rischio Zika, l’indagine si concentra sugli aspetti sociologici, culturali e religiosi che con- corrono a creare sia ulteriori casi che ulteriore paura, in particolare nella cattolicissima America Latina. Se si aggiungono le Olimpiadi in Brasile che, essendo organizzate da un paese dei Bri- cs, devono in qualche modo essere presentate come selvatiche e insicure, il piatto disinformativo è servito. Una semplice zanzara può avere un becco molto appuntito e colpire molte parti del corpo dei media e dell’opinione pubblica.
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