Sono molte le tavole dedicate da Costantini a questa città, che considera in qualche modo la sua patria sentimentale, il suo luogo elettivo. Disegni per l’attivismo durante Gezi Park, un romanzo grafico, storie brevi e vignette realizzate sulla linea calda della capitale adagiata su due continenti.
I ritratti che costellano questo pezzo scritto da un giornalista che ha vissuto a lungo a Istanbul, ci ricordano l’umanità, la geografia dei volti che è stata messa sotto chiave o messa a tacere. Ci guardano interrogandoci e mostrano quale può essere il plus specifico del giornalismo disegna- to rispetto al giornalismo fatto di sole parole. Si sono sentiti pronunciare sentenze impensabili fino ad alcuni anni fa dai tribunali turchi: per la scrittrice Aslı Erdoğan e la linguista Necmiye Alpay era stato chiesto l’ergastolo. Molti sono stati nel frattempo liberati, anche se la sentenza definitiva pende su di loro e non è stata ancora emessa, il leggero alone della possibile connivenza con il “terrorismo” è stato messo sul loro volto, hanno comunque passato diversi mesi dietro le sbarre. Per non parlare poi dei politici dell’opposizione, per i quali il rilascio o le con- dizioni di stato di diritto sono lontani dall’essere disposti.
Testo di Alberto Tetta
Disegni di Gianluca Costantini
Supporto fotografico di Francesca Tosarelli
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