Testo di Chicco Elia
Disegni di Gianluca Costantini
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Dicembre 2017. Mentre lavoravamo al progetto WALKING THE LINE, legato alla memoria del conflitto del 1967, a Gerusalemme arriva la NOTIZIA della decisione del presidente Usa Donald Trump di spostare l’ambasciata statunitense in Israele a Gerusalemme.
Un riconoscimento, di fatto, dell’occupazione militare prima (1967 appunto) e dell’annessione poi (avvenuta nel 1980 con atto unilaterale del parlamento israeliano) di Gerusalemme Est da parte dello Stato d’Israele.
In molti non hanno saputo, e voluto, che guardare agli scontri di un piccolo gruppo di ragazzi, per lo più molto giovani e provenienti dai camp profughi. Perdendo di vista il contesto.
UN CONTESTO CHE RACCONTA DI UNA MEMORIA DIVISA, QUELLA CHE FA DI QUESTO 15 MAGGIO UNA NAKBA, UA CATASTROFE, PER I PALESTINESI, E L’ATTO FONDATIVO DELLO STATO D’ISRAELE. UN CONTESTO CHE PARLA DI UN’IPOCRISIA DECENNALE DELLE AMMINISTRAZIONI USA, CHE CONDANNANO A PAROLE, MA CHE NEI FATTI SOSTENGONO ECONOMICAMENTE L’OCCUPAZIONE, DI UN PROCESSO DI PACE CHE SI VOLEVA FARE SENZA GIUSTIZIA.
Da queste e da altre riflessioni, grazie alla sollecitazione dell’artista e amico Gianluca Costantini, nacque l’idea di raccontarlo per la rivista Internazionale.
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