Realizzato su commissione per Oxfam e pubblicato come strumento di comunicazione sociale, questa storia breve mescola elementi narrativi che provengono da un libro di culto come Il piccolo principe, la fiaba morale che ha di recente visto cadere il vincolo di proprietà intellettuale e può essere liberamente utilizzata come arche- tipo. Il protagonista di Saint-Exupéry diventa un intervistatore ingenuo che mette a nudo le grandi contraddizioni del presente, si arrabbia, invita all’azione. Rimane stupito, come di fatto accade allo sguardo bambino, di fronte all’immensa ingiustizia sociale che viene presentata come l’unico mondo possibile. Si tratta quindi di una sorta di manifesto programmatico di una ONG che mette al proprio centro la lotta contro la diseguaglianza sociale e riprende come strumenti di analisi gli slogan di Occupy Wall Street, rendendoli comprensibili anche a chi non ha il desiderio di leggere Zizek o Chomsky.
Testo di Gabriela Jacomella
Disegni di Gianluca Costantini
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