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Gianluca Costantini
Political Comics

Sofia Castelli

Sofia Castelli, una giovane donna di 20 anni, desiderava solo essere libera. Voleva tornare a padrona del suo tempo, delle sue amicizie, ma il suo desiderio è stato brutalmente interrotto dalle otto coltellate inflitte dal suo ex fidanzato, Zakaria Atqaoui, 23 anni.

Il 29 luglio scorso è stato un giorno che rimarrà impresso nella memoria di tutti coloro che hanno amato Sofia. In quel giorno tragico, la giovane è stata privata della sua vita, della sua libertà, della sua felicità futura. Le parole della sentenza pronunciata dalla Corte d’Assise di Monza hanno scosso le anime di coloro che amavano Sofia, ma non hanno portato il sollievo sperato.

I genitori di Sofia, Diego e Daniela, hanno vissuto ogni momento di quel processo con il cuore stretto dalla disperazione. L’annuncio della condanna di 24 anni per l’assassino di Sofia ha portato un senso di amaro sollievo, ma anche di ingiustizia. La Procura aveva chiesto l’ergastolo, ma la Corte ha preferito riconoscere attenuanti generiche.

Per Sofia, la libertà è stata un lontano sogno infranto dalla gelosia e dalla violenza di Zakaria. Accolto in casa Castelli come un membro della famiglia, Zakaria non sopportava che Sofia avesse una vita indipendente. Non tollerava che lei fosse padrona del suo destino. La decisione di Sofia di lasciarlo è stata una scintilla che ha acceso un incendio di rabbia e possessività.

La sera del 29 luglio, Sofia e la sua migliore amica, Aurora, hanno trascorso una serata spensierata in discoteca, inconsapevoli del pericolo che si nascondeva dietro l’angolo. Mentre ballavano e ridevano, Zakaria li osservava, seguendo ogni loro movimento sui social media. Ha aspettato, nascosto nell’ombra, fino a quando Sofia è tornata a casa.

Quella notte, Sofia si è addormentata ignara del pericolo che le si nascondeva accanto. E mentre dormiva, Zakaria ha sferrato i colpi mortali, rubandole la vita e infrangendo il cuore di coloro che l’amavano.

Aurora, l’amica di Sofia, ha espresso il suo dolore e la sua rabbia su Instagram, denunciando l’ingiustizia di una sentenza che sembra non rendere giustizia alla vita spezzata di Sofia. Gli avvocati dei Castelli sperano in un ricorso in Appello, mentre la difesa di Zakaria tenta di minimizzare l’orrore del gesto.

Per Sofia, rimane solo il ricordo di un’ultima alba trascorsa con l’amica, un’ultima immagine di felicità prima che il buio la avvolgesse per sempre. E mentre il sole sorgeva all’orizzonte, Sofia e Aurora sognavano un futuro che non avrebbero mai potuto vivere.

Italy / Femminicidio

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