Volti, storie e memoria collettiva: un omaggio illustrato alle vittime della strage del 2 agosto 1980 alla Stazione di Bologna.
A cura di Sara Colaone e Gianluca Costantini

Ritrarre le vittime significa restituire dignità e voce, dare occhi al presente, portare le storie fuori dall’anonimato dei numeri. Significa trasformare il ricordo in una presenza viva nella nostra società. In questa mostra, venti ritratti raccontano venti vite, ma le vittime della strage del 2 agosto 1980 alla Stazione di Bologna furono ottantacinque. Disegnare i volti è un estremo ringraziamento, un rituale collettivo d’espiazione, un desiderio di non lasciare andare chi ci è caro, anche se mai lo abbiamo conosciuto.
Ogni disegno è un atto di ascolto e restituzione. Ogni storia diventa un passo verso una cittadinanza più consapevole, capace di riconoscere le ingiustizie e difendere la libertà. Ricordare è un impegno verso il futuro, perché la memoria diventi ogni giorno un atto di giustizia.
I ritratti, realizzati dagli studenti del corso di Fumetto e Illustrazione dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, sono esposti in quattro differenti aree della stazione sotterranea. Gli artisti coinvolti: Vittoria Adorno, Beatrice Algeri, Tahirih Amadio, Tobia Barilari, Elisa Borghi, Carmen Buoro, Emanuele Cantoro, Leo Delvecchio, Eugenia Erba, Alessandro Giardi, granita, Irip, Kizazu, Alice Marchi, Maxem, Giulia Pallanca, Benedetta Francesca Paradiso, Riccardo Pedone, Ivan Truden, Luca Vidali.










Questa mostra fa parte del progetto Ababo Human 2025 per il 2 Agosto 1980, un’operazione corale dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, coordinata da Danilo Danisi, che esplora temi etici e civili attraverso il linguaggio dell’arte, con protagonisti gli studenti. L’Accademia rinnova così una tradizione iniziata nel 1997 sotto la cura di Roberto Daolio e Mili Romano: quella di abitare la stazione con opere site-specific per commemorare la strage e riflettere sul significato della memoria nella contemporaneità.










Oltre a Ritratti per la memoria, il progetto comprende:
- Un caro amico: installazione fotografica del corso di Fotografia, a cura di Paola Binante e Tommaso Bonaventura, con una ricostruzione in scala 1:1 del Bus 37.
- Poster for the City: dodici manifesti commemorativi realizzati dagli studenti del corso di Design Grafico su commissione del Comune di Bologna.
- Voglio un paese: reading teatrale del corso di Scenografia, tratto dall’opera dell’autore greco Andreas Flourakis, che prenderà vita il 2 agosto alle ore 16:00 e alle 18:00.


Le installazioni saranno visibili gratuitamente dal 31 luglio all’8 agosto 2025 negli spazi sotterranei della Stazione Alta Velocità di Bologna.
Testi introduttivi a cura di Carlo Branzaglia e Mili Romano.







