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Gianluca Costantini
Arbeitsjournal

Studio Scene, Marie-Gabrielle Capet

Studio Scene (Adélaide Labille-Guiard portrays Joseph-Marie Vien), 1808

Presentato nel 1808 al Solon di Parigi “Studio Scene” di Marie-Gabrielle Capet è rimasto invisibile per 185 anni, grazie all’acquisto della Die Pinakotheken di #Monaco di Baviera è ora esposto.

Il quadro rappresenta una scena insolita, nel 1782 Adélaïde Labille-Guiard (maestra di Capet), viene accusata di aver fatto ritoccare una sua opera dal suo maestro e futuro marito, François-André Vincent. Per per smentire le voci invita eminenti accademici ad assistere mentre lei dipingeva, Vincent, di recente eletto alla Royal Academy, usò la sua influenza per assicurarsi che lo facessero.

I personaggi de quadro non sono anonimi , tutti e dodici gli uomini sono artisti e due delle tre donne sono artiste. La donna che ci guarda e prepara i colori è l’artista stessa, Capet.
L’uomo ritratto sulla destra è Joseph-Marie Vien, fondatore del ‘Neoclassical School’.

Un quadro importante, che mette in mostra l’importanza delle donne artiste e di come poi siano state nascoste…

Qui una bella ricerca di Emma Rodney Drouin https://journals.uvic.ca/index.php/verges/article/view/19731/8766

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